Il Centro Studi Operatori del Credito ha avviato con il proprio Comitato Giuridico un’analisi approfondita con l’intento di valutare la legittimità giuridica del mono mandato. Sono state individuate due possibili iniziative: da una parte c’è la possibilità di intraprendere un’azione giudiziaria individuale per gli agenti in attività finanziaria “costretti” a rinunciare all’indennità di clientela prevista ai sensi dell’art. 1751 c.c.; dall’altra c’è la concreta possibilità di intraprendere un’azione giudiziaria collettiva da parte degli operatori creditizi dinanzi alla Corte di Giustizia Europea con l’obiettivo di vedere riconosciuta la lesione del diritto alla concorrenza e i conseguenti danni economici subiti a seguito dell’introduzione del mono mandato.

Il Comitato Giuridico del CSOC (Centro Studi Operatori del Credito) ha analizzato il tema del “mono-mandato” al fine di promuovere la tutela degli interessi degli operatori del credito.

La categoria più colpita dall’introduzione del mono mandato è rappresentata, senza dubbio, proprio dagli agenti in attività finanziaria; questi ultimi infatti, hanno visto ledere la loro attività professionale dovendo in molti casi rinunciare a diversi incarichi e alle indennità ad essi spettanti: tra queste l’indennità di clientela prevista dall’art. 1751 del Codice Civile.

In moltissimi hanno cercato un dialogo con il MEF con l’intento di far venir meno o comunque ampliare la logica del mono-mandato. Nell’attuale fase in cui la riforma del settore comincia a trovare piena attuazione da parte degli operatori del settore creditizio, giungono continue istanze affinché si percorrano tutte le strade possibili per contrastare il principio del mono mandato.

 

Per maggiori informazioni e per aderire all’iniziativa: http://www.csoc.it/csocit/?q=node/294