Il 37% delle imprese mondiali è stato vittima di crimini economici. In Italia la situazione è di poco inferiore alla media: intorno al 23% circa. Si tratta di un dato in costante crescita e, soprattutto nel nostro paese, si registra un aumento sostanziale delle frodi finanziarie che, negli ultimi 2 anni, sono cresciute del 6% (passando dal 17% al 23%).

Per quanto riguarda le categorie, la più diffusa resta comunque l’appropriazione indebita che raggiunge il 65% anche se è stata rilevata una crescita delle frodi contabili e del cyber crime che hanno raggiunto in breve tempo il 22%.

Indubbiamente il settore manifatturiero conduce questa classifica per numero di frodi con il 67%, situazione simili per energia / utility (43%) e trasporto / logistica (40%) mentre i servizi finanziari riscontrano una percentuale pari al 28%.

Tuttavia, fra le imprese cadute vittima di frodi economico-finanziarie, una su due afferma di essere riuscita ad intercettare la frode in fase iniziale solamente grazie ai grandi sistemi di intercettazione delle operazioni sospette ed alle constanti operazione di fraud risk management. È infatti solo grazie ad un costante monitoraggio dei potenziali rischi di frode che le aziende rafforzano la propria percezione delle criticità e del fenomeno in generale, incrementando così la probabilità di intercettare le truffe e conseguentemente aumentando l’efficacia complessiva dei controlli.