Estinzione del mutuo: il rimborso della polizza è un diritto

La clausola che prevede che la polizza collegata al mutuo resti in vigore fino alla naturale scadenza è da considerarsi a tutti gli effetti nulla se si decide di procedere con un’estinzione anticipata del finanziamento. Inoltre è d’obbligo il rimborso al cliente di tutte le commissioni finanziarie e bancarie già versate in misura proporzionale alle quote di mutuo non godute.

Questa sono i punti chiave di quanto deciso dai collegi dell’ABF (Arbitro Bancario e Finanziario) in merito alla restituzione parziale delle spese sostenute al momento dell’accensione di un mutuo in caso di estinzione anticipata. Tali decisioni rientrano nelle sempre più dettagliate regole di trasparenza dettate dall’ABF, sistema quest’ultimo,  utilizzato sempre più di frequente nella risoluzione delle controversie tra clienti e banche o intermediari.

La questione rimborso ha effetto diretto sulla trasparenza, sia nell’informativa precontrattuale che in quella contrattuale, quest’ultima non sempre rigorosa e spesso non sufficientemente dettagliata al punto di far assumere al consumatore obblighi in piena consapevolezza. È sufficiente riflettere, ad esempio, sulla poca chiarezza riguardo le spese sostenute sin dalla sottoscrizione di un finanziamento (sia esso un mutuo o una cessione del quinto dello stipendio o della pensione). I contratti spesso tendono a confondere le spese up-front (non ripetibili) con le recurring ( quelle cioè generate da un meccanismo di maturazione progressiva e quindi soggette a parziale rimborso in caso di estinzione anticipata del finanziamento).

Partendo dal diritto del consumatore ad un’equa riduzione del costo complessivo del credito, l’Abf ha consolidato il proprio orientamento sulle norme in materia di rimborso pagati anticipatamente e non espressamente riferiti a prestazioni che si esauriscono al momento della stipulazione. Le suddette  indicazioni si estendono anche alle somme versate a titolo di premio assicurativo al momento della stipula di polizze connesse al rischio del credito oltre che a tutte le commissioni bancarie e finanziarie prive di criteri di calcolo riportati nella documentazione contrattuale che dovranno essere quindi rimborsate in misura proporzionale al periodo non goduto (a dispetto di quanto indicato in pronunce precedenti da parte dei collegi di Milano e Roma).

Per quanto riguarda la polizza assicurativa, è stato indicato come debba considerarsi nulla  la clausola  che prevedeva l’obbligo di vigenza anche in presenza di estinzione anticipata del finanziamento in quanto essa stessa costituirebbe un sostanziale squilibrio ai danni del consumatore.